martedì 19 giugno 2012

Gli Ingredienti Nocivi Dei Nostri Prodotti Cosmetici

Ciao A tutti!
Oggi ho deciso di aprire il blog di A Tutto Bio, finalmente, dopo averci pensato un bel po'. Penso sia un buon modo per avere più visibilità e per mettere in ordine tutte le cosine che vediamo insieme sulla pagina. E come cominciare, se non con una piccola lista degli ingredienti nocivi dei cosmetici? Buona lettura ;)




E' una realtà che molti produttori usano determinati ingredienti chimici perchè sono economici e danno l'illusione di eseguire correttamente il loro compito. Nel sangue umano e nel tessuto adiposo sono state trovate più di 400 sostanze chimiche tossicheDal 1950 al 1989 l'incidenza complessiva di tumori (negli USA, dove è stato eseguito lo studio) è aumentata del 44%, di questo incremento meno del 25% è dovuto a tumori legati al fumo di sigaretta. I tumori infantili sono aumentati del 20%.
Scopriamo insieme quali sono questi ingredienti....

Alcohol (Isopropyl): come solvente e denaturante (una sostanza tossica che modifica le qualità naturali di un'altra sostanza), l'alcohol si trova nelle tinture leggere per capelli, creme per le mani, dopobarba, profumi e molti altri cosmetici. E' una sostanza derivata del petrolio ed è usata anche come antigelo e come solvente. Secondo il dizionario degli ingredienti dei cosmetici, l'ingestione può causare emicrania, capogiri, depressionementale, nausea, vomito, narcosi e coma.

DEA (diethanolamine), MEA (monoethanolamine) e TEA (triethanolamine). DEA e MEA sono di solito elencate sulle etichette assieme al composto neutralizzato, così cerca nomi come Cocamide DEA o MEA, Lauramide DEA e così via. Sono composti chimici conosciuti per formare nitrati e nitrosamine (agenti causa-cancro). Sono usate quasi sempre in prodotti che fanno schiuma, inclusi bagnoschiuma, shampoo, saponi, ecc. Applicazioni ripetute di prodotti a base DEA hanno provocato una maggiore incidenza dei tumori al fegato e rene (Dott. Samuel Epstein, Univ. Illinois). All'università di Bologna dei tests hanno trovato che i TEA sono i sensibilizzatori usati più frequentemente nei cosmetici, gel, shampoo, creme, lozioni, ecc.

Coloranti: secondo il dizionario degli ingredienti dei cosmetici, "....molti coloranti provocano sensibilità e irritazioni alla pelle..... l'assorbimento di certi colori può provocare esaurimento di ossigeno nel corpo e morte." Su una rivista: ...i coloranti che sono usati nei cibi, medicinali e cosmetici, sono ottenuti dal catrame di carbone." Ci sono molte controversie rispetto il loro uso, comunque studi sugli animali hanno dimostrato che sono quasi tutti agenti cancerogeni.

Profumi: molti deodoranti, shampoo, creme solari, creme per la pelle e il corpo, prodotti per bambini contengono profumi. Molti dei componenti dei profumi sono cancerogeni o altrimenti tossici. La voce profumi in un'etichetta può indicare la presenza fino a 4000 diverse sostanze. Quasi tutte sono sintetiche. I sintomi riportati sono: emicrania, capogiri, eruzioni cutanee, scolorimento della pelle, tosse violenta e vomito e reazioni allergiche della pelle. Osservazioni cliniche hanno dimostrato che l'esposizione a certe fragranze può avere effetti sul sistema nervoso centrale, causando depressione, iperattività, irritabilità e altri cambiamenti del comportamento.
Mineral oil / Petrolatum / Paraffinum Liquidum: usati in molti prodotti per la cura personale, l'olio per bambini è 100% mineral oil,questo ingrediente riveste la pelle come una pellicola di plastica, disgregando la barriera naturale della pelle ed impedendo la sua capacità di respirare ed assorbire l'umidità e i nutrienti. Come maggior organo per l' espulsione, è vitale che la pelle sia libera di liberare le tossine. Ma l'olio minerale impedisce questo processo, permettendo alle tossine di accumularsi, così da provocare acne e altre malattie. Rallentando le funzioni della pelle e il normale sviluppo delle cellule, si ottiene un suo prematuro invecchiamento. 

Polyethylene Glycol (PEG): è usato negli smacchiatori per sciogliere olio e grasso. Un numero dopo PEG indica il suo peso molecolare, che influenza le sue caratteristiche. Vista la sua efficacia, è utilizzato nei pulitori caustici (spray) per forno, così come lo troviamo in molti prodotti per la cura personale. Non è solo potenzialmente cancerogeno, ma contribuisce allo smantellamento della capacità della pelle di assorbire l'umidità e i nutrienti, lasciando il sistema immunitario vulnerabile.

Propylene Glycol (PG): come tensioattivo o agente imbibente e solvente, è in effetti l'ingrediente attivo negli antigeloNon c'è differenza fra quello usato nell'industria e quello nei prodotti per la cura della persona. L'industria lo utilizza per scomporre le proteine e la struttura cellulare. Lo possiamo trovare in molti prodotti per make-up, per capelli, lozioni, dopobarba, deodoranti, colluttori, dentifrici ed è usato persino nell'industria alimentare. In quest'ultimo caso le avvertenze per l'uso del prodotto sono quelle di evitare il contatto con la pelle perchè il PG porta conseguenze tipo anormalità al cervello, al fegato e reni. Non si trovano avvertenze invece su prodotti come deodoranti, dove la concentrazione è maggiore che in molte applicazioni industriali.

Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES): usati come detergenti e tensioattivi, questi composti affini si trovano negli shampoo per auto, nei prodotti per pulire i pavimenti dei garages e negli sgrassatori dei motori, sia come ingredienti principali ampiamente usati nei cosmetici, dentifrici, balsamo per capelli, e in circa il 90% degli shampoo e prodotti che schiumano. Il Journal of the American College of Toxicology dichiara che il SLS danneggia la formazione degli occhi nei giovani, causando danni permanenti e irritazioni ed è legato alla formazione della cataratta. Altri ricercatori ne hanno messo in evidenza la pericolosità, dato che può danneggiare il sistema immunitario e, quando unito a altre sostanze chimiche, può essere trasformato in nitrosamine, una classe di potenti cancerogeni che provocano l'assorbimento da parte del corpo di nitrati, molto di più che mangiando alimenti da questi contaminati. E' stato dichiarato uno dei più pericolosi fra tutti gli ingredienti dei prodotti per la cura della persona. Penetrando attraverso la pelle manterrà dei livelli residui nel cuore, fegato, polmoni e cervello.

Urea (Imidazolidinyl) e DMDM Hydantoin: sono due dei molti conservanti che rilasciano formaldeide.Secondo la Mayo Clinic, la formaldeide può irritare l'apparato respiratorio, causare reazioni alla pelle e innescare palpitazioni cardiache. Inoltre può causare dolori articolari, allergie, depressione, emicranie, dolori al petto, infezioni agli orecchi, fatica cronica, capogiri, perdita di sonno, asma, può aggravare la tosse e raffreddori. Altro possibile effetto della formaldeide è l'indebolimento del sistema immunitario e il cancro. Ingredienti che rilasciano formaldeide sono molto comuni in quasi tutte le marche di prodotti per la pelle, il corpo e i capelli, antitraspiranti e lacca per unghie.

Triclosan: l'ultima mania nell'arsenale delle sostanze chimiche antibatteriche, che troviamo nei detergenti, detersivi liquidi per piatti, saponi, deodoranti, cosmetici, lozioni, creme e persino dentifrici. E' stato registrato come pesticida, assegnandogli un alto indice di rischio per la salute umana e l'ambiente. La sua struttura molecolare e la formula chimica sono simili a quelle di una delle sostanze più tossiche esistenti: la diossina. Il processo di fabbricazione del triclosan può produrre diossina, la quale ha unenorme grado di tossicità, parti per trilioni (mille miliardi): una goccia diluita in 300 piscine olimpioniche!! Il triclosan appartiene ad una classe di sostanze chimiche sospettate di provocare il cancro. Esternamentepuò provocare irritazioni alla pelle. Internamente, può portare a sudori freddi, collasso circolatorio, convulsioni, coma e morte. Se accumulato nei grassi corporei fino a livelli tossici, danneggia il fegato e i polmoni, può causare paralisi, sterilità, soppressione delle funzioni immunitarie, emorragie al cervello, diminuzione della fertilità e funzioni sessuali, problemi cardiaci e coma. Usare il triclosan giornalmente dai prodotti per la casa fino a saponette per bambini e dentifrici, può essere quanto meno imprudente.

Aluminium: c'è un significativo e provato orientamento nei riguardi dell'incidenza del morbo di Alzheimer fra gli utilizzatori (di lungo termine) di antitraspiranti a base di aluminium. Nonostante ciò anche le marche maggiori continuano ad usare aluminium come ingrediente principale.

Clorpirifos: Viene usato normalmente come disinfestante nei parchi e nei giardini delle città italiane e sicuramente viene impiegato anche nella nostra provincia. Si tratta del Clorpirifos, un pericolosissimo pesticida che causa ipereccitazione del sistema nervoso, soprattutto nei bambini. Il potente veleno, vietato negli Usa, è invece molto diffuso in Italia per la cura del verde (è presente nei comuni disinfestanti) e per il trattamento di frutta e verdura. Legambiente, denunciandone la nocività, chiede ai sindaci italiani di vietare l'uso del pesticida almeno nei parchi pubblici e nelle coltivazioni di prodotti alimentari.

Fonte: http://www.ilportafortuna.it/ingredienti_nocivi.htm (articolo un po' troppo catastrofico, ma effettivamente dice le cose come stanno, più o meno)In più aggiungerei i Parabeni. Vi rporto un articolo da qui: http://www.naturmedica.com/index.php?mod=content&cat=CONTENT&padre=238&ID=239&livello=subsub&lang=IT

I parabeni sono presenti in shampoo, creme idratanti, creme solari, deodoranti, prodotti per l'igiene dei bambini, addirittura nei prodotti cosiddetti "naturali" o "organici"...ma sono sicuri?
I parabeni sono un gruppo di elementi chimici usati in molti cosmetici e farmaci come dei conservanti. Questi composti e i loro sali vengono impiegati principalmente per le loro proprietà battericide e funghicide.

I sei principali parabeni che si possono trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben. 

Si possono trovare negli shampoo, nelle creme idratanti, nei deodoranti anti-perspiranti, nei gel da barba, nei lubrificanti per la persona, nei farmaci topici (da applicare sulla cute), nelle creme solari, nei prodotti per l'igiene dei bambini e nel dentifricio. Alle volte vengono anche impiegati come additivi nei cibi.

La loro efficacia come conservanti combinata al loro basso costo probabilmente spiega come mai siano così spesso usati.Tuttavia, l'utilizzo dei parabeni è diventato oggetto di controversia e alcuni sostengono la necessità di evitarne l'uso quotidano.

I parabeni: nocivi o sicuri?

É stato dimostrato che i parabeni penetrano nella pelle e possono essere rintracciati nel sangue anche per qualche minuto dopo l'applicazione. Inoltre, l'uso cosmetico di queste sostanze comporta la penetrazione nei tessuti corporei senza il passaggio attraverso il processo digestivo, per cui queste sostanze permangono intatte all'interno del tessuto.

Uno studio condotto dalla dott.ssa Dabre e da un team di ricercatori dell'Università di Reading, ha scoperto la presenza di parabeni nel tessuto mammario di 18 su 20 pazienti che soffrivano di tumore al seno. Secondo la dott.ssa Dabre, la presenza dei parabeni nel tessuto cancerogeno della mammella è un fatto da non sottovalutare, poiché è stato dimstrato come i parabeni possano mimare l'azione degli estrogeni e farebbero parte quindi di quella classe di sostanze chimiche denominate xenoestrogeni. 

Purtroppo, a causa delle dimensioni ridotte, lo studio della dott.ssa Dabre non è sufficiente per stabilire una correlazione certa fra parabeni e tumore alla mammella. Tuttavia, lo studio è sufficiente a dimostrare che queste sostanze si accumulano nei tessuti.

Un altro studio è stato condotto per verificare la relazione fra parabeni e danneggiamento cutaneo.Alcuni ricercatori giapponesi hanno studiato gli effetti del metilparabene (methylparaben), comunemente usato come antisettico in molte preparazioni cosmetiche.

Questo ingrediente, che già nel passato era stato collegato a allergie cutanee e sensibilizzazioni della pelle occasionali, è al momento presente in almeno 3559 prodotti cosmetici, così come evidenziato dalEnviromental Working Group.

É contenuto in numerosi prodotti che vengono usati quotidianamente, compresi prodotti per la cura e lo styling dei capelli, cipria, fondotinta, latte solare e, addirittura, prodotti anti-età.

Il team di ricerca ha applicato il metilparabene sulla pelle dei soggetti sottoposti al test in quantità simili a quelle contenute nei prodotti cosmetici. Quidi la pelle è stata esposta a 30 millijoules di raggi ultravioletti per centimetro quadrato, una quantità pari a quella media di esposizione durante la stagione estiva.Dal test è risultato che circa il 19% delle cellule cutanee esposte era morta, mentre il tasso di mortalità delle cellule cutanee dove non era stato applicato il metilparabene era di circa il 6%.

L'industria cosmetica assicura che i parbeni sono assolutamente sicuri e sostiene che è necessaria una approfondita ricerca che provi il contrario.

D'altro canto però non sono mai stati condotti degli studi sugli effetti di lungo peridoo di nessuno di queste sostanze, per non parlare degli effetti di 10, 20 o 100 sostanze chimiche che interagiscono nel corpo.

I parabeni sono necessari?

Tralasciando per un momento la questione se i parabeni siano sicuri oppure no, l'altra domanda che si pone è se l'utilizzo dei parabeni sia necessario.

Secondo alcuni produttori di cosmetici organici, i parabeni non sarebbero necessari, in quanto le tinture estratte da erbe organiche di alta qualità e con alcol organico si conservano per minimo 2-3 anni. Per esempio, un olio per il corpo organico al 100% contenente esclusivamenye olii organici di girasole, burro di cacao, noce di cocco, menta e menta piperita può avere una durata lunga fino a 18 mesi.

Naturale non significa privo di parabeni

La crescente consapevolezza e la richiesta di prodotti cosmetici naturali, privi di sostanze chimiche nocive, ha creato una fiorente industria di prodotti comsetici naturali o ecologici.

Ma la parola “naturale” o “organico” che compare sulle etichette dei prodotti cosmetici spesso significa che è naturale o organico all'1%. Inoltre, supponendo che tali prodotti siano anche al 95% naturali o organici, scorrendo la lista degli ingredienti contenuti, ci si accorge che spesso i parabeni sono fra questi.


La tutela del consumatore
 L'Unione Europea nel 2003 ha dato delle direttive ai produttori di cosmetici e una lista di prodotti che non dovrebbero essere usati. I parabeni non sono fra queste sostanze.

Inoltre, dal 1997 è stata introdotta l'obbligatorietà per i produttori di cosmetici di riportare sulla confezione dei prodotti l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ovvero l'elenco degli ingredienti in esso contenuti. 

Gli ingredienti vengono indicati secondo un ordine decrescente, dall'ingrediente contenuto in percentuale più alta a quello in percentuale più bassa. Le sostanze che hanno subito un intrevento chimico hanno un nome inglese, mentre le sostanze vegetali sono indicate anche con il loro nome botanico in latino.

Purtroppo, spesso il consumatore si trova ad essere ancora più confuso di prima, mentre tenta di decifrare la lista degli ingredienti. Per esempio, quanti sanno che il "tocopherol" riportato sull'etichetta di molti prodotti è in realtà la vitamina E?

Per fortuna, a tutela e soccorso del consumatore sono nati delle campagne di informazione ad opera di altri consumatori, fra cui Women's Voices for the Earth, (www.womenandenvironment.org), The Campaign for Safe Cosmetics, (www.safecosmetics.org), e The Environmental Working Group (www.ewg.org).

Inoltre, sono stati fondati dei siti che riportano una lista degli ingredienti contenuti nei cosmetici e ne indicano il grado di dannosità. In particolare, segnaliamo il Biodizionario (www.biodizionario.it) e Skin Deep (www.cosmeticsdatabase.com).

Conclusioni
Se i parabeni siano nocivi o no, necessari o meno, la ricerca scientifica non si è ancora pronunciata in maniera definitiva.

In attesa di una risposta che dissolva ogni dubbio, la responsabilità della scelta e della propria tutela ricade sul consumatore.

3 commenti:

  1. bellissimo post complimenti sono felicissima che hai aperto il blog metti subito il gadget così ti seguo tramite mail e non mi perdo nessun post

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