martedì 26 novembre 2013

[Rubrica: Biomade with love #2] - Erbe tintorie: Lawsonia inermis. - feat. TynziaMakeUp


Benvenuti alla nuova puntata della nostra rubrica! ^_^

Oggi io e Tynzia vogliamo parlarvi di qualcosa di molto interessante: l'henné.


In particolare, oggi vogliamo mostrarvi due modi diversi di usare il tono freddo e dei vari risultati che grazie a questa "polverina magica" si possono ottenere.

Entrambe ci siamo procurate l'henné di Janas, che potete trovare in vari negozi online, io l'ho preso dalla dolcissima Tathia.

Innanzitutto, vorrei parlarvi un po' in generale della Lawsonia e delle sue proprietà.



La Lawsonia inermis, nota col nome comune di henna, enna o più spesso col corrispondente francese henné, è un arbusto spinoso della famiglia delle Lythraceae. Dalle foglie e dai rami essiccati e macinati si ricava una polvere giallo-verdastra utilizzata come colorante su tessuti e pelle animale. La tonalità rosso bruna varia in funzione della composizione in rami (rosso) e foglie (marrone). Spesso è mescolata con l'indaco per disporre di una maggior gamma di colori.

La Lawsonia ha un potere filmante, ossia avvolge il capello in una guaina dando come risultato:
- ispessimento del diametro del capello (e quindi anche un aumento della massa complessiva)
- resistenza agli stress meccanici (tensione, torsione)
- impermeabilità
- maggiore districabilità
- maggiore lucentezza
Oltre a tutti questi vantaggi, la Lawsonia conferisce alla chioma anche un colore che può virare dall'arancio (se applicato su chiome bionde), a un mogano scuro (se applicato su chiome castane), o semplici riflessi ciliegia-prugna (su chiome more). La resa tintoria della pianta dipende molto dal colore di base da cui si parte.
La tintura con la Lawsonia è permanente, per quanto infatti il colore scarichi dopo ogni shampoo, resta comunque un residuo del pigmento che sarà più visibile quanto più è chiaro il colore naturale del capello.
Inoltre questa tintura tende alla stratificazione, che se da un lato migliora il potere filmante, dall'altro avrà come conseguenza quello di scurire il colore, fino a farlo virare a toni molto più cupi della prima applicazione. Salvo non si miri a scurire, quindi, occorre tagliare la dose per la tinta con erbe che conferiscono riflessi chiari, come la Cassia Obovata o la Ziziphus Spina Christi.
Unica "controindicazione" della tintura all'henné, se così possiamo chiamarla, è la tendenza a seccare il capello (soprattutto se l'impacco è realizzato con elementi acidi quali limone e aceto). L'inconveniente può essere risolto aggiungendo una sostanza idratante e nutritiva (oli o burri) nell'impasto, oppure applicandoli su punte e lunghezze dopo l'ultimo risciacquo come leave-in. (Fonte)

Io personalmente l'ho usata in tutti i modi possibili, sia da sola che miscelata a indigo o katam o robbia. 

Oggi vi faccio vedere il pappone che ho realizzato per la rubrica. 

Questi sono gli ingredienti che ho usato:



Nello specifico:

- 100 grammi di henné freddo (lawsonia inermis)
- 100 grammi di Indigo
- 50 grammi di robbia
- Gel ai semi di lino (flacone bianco in alto a destra)
- Infuso Viverde ai frutti misti (karkadé soprattutto)
- Aceto di mele

Il pappone di robbia e henné freddo l'ho preparato circa 12 ore prima dell'applicazione. E' importante utilizzare recipienti e utensili che siano di plastica, legno o vetro, mai di metallo.
Ho miscelato henné e robbia con l'infuso, l'aceto di mele e il gel ai semi di lino. Per aumentare il potere colorante ho congelato e scongelato il pappone (ho letto questa cosa su un blog francese, ed effettivamente, sembra che funzioni!).




Il giorno seguente, ho preparato l'indigo con sale, bicarbonato e acqua. Ho miscelato i due papponi e ho cominciato l'applicazione.

Avendo preparato il pappone con 300 grammi di polveri, mi è avanzato circa un terzo del preparato e l'ho usato anche la settimana dopo per la sherazade.

Una cosa che ho imparato questa volta è che l'indigo miscelato al lawsonia, non stinge! Quando ho usato indigo puro e basta, mi sono ritrovata il collo blu per giorni... :)

Ho lasciato in posa il pappone per circa due ore. E questo è stato il risultato.


La foto del dopo è stata fatta subito dopo l'applicazione; purtroppo i miei capelli si seccano parecchio dopo l'henné e quindi sembrano spenti e opachi, ma vi assicuro che nel giro di pochi giorni si riprendono completamente. Ho voluto scurire perché il colore del "prima" non si abbina molto al mio viso, io ho le sopracciglia scure e il colore più scuro mi sta decisamente meglio.

Infine, ci terrei a farvi vedere l'effetto del pappone di sola robbia e lawsonia (senza congelamento) sui capelli raccolti dalla spazzola (i bianchi sono presi dalla spazzola di mia madre, quelli scuri sono miei).



E questo è quanto. Vi invito a leggere l'articolo di Vale per la rubrica che trovate qui.

Speriamo di avervi incuriosito almeno un po'!

Buona serata, 
Mel






9 commenti:

  1. *-* Che capelli wooooooooow!!!!!!!

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  2. Ciao Melania, davvero molto interessante questo post!! ^_^
    Sono una nuova follower, e ti seguo con piacere perché sono in una importante fase di conversione verso il mondo eco-bio!! ^_^
    Se ti va di passare da me, mi farebbe molto piacere...troverai anche un BIoGiveaway dove si possono vincere dei premi molto carini, ovviamente tutti Bio!! *_*...passa a curiosare!! Ti aspetto!!
    Ciao e buona giornata!! =^_^=

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    1. Ps...dov'è il pulsante GFC? Non riesco a trovarlo!! >_<

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    2. Grazie Lucy! Passo subito da te.. quale pulsante cerchi? Ahahahah non sono ancora molto pratica!! :)

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    3. Grazie Lucy! Passo subito da te.. quale pulsante cerchi? Ahahahah non sono ancora molto pratica!! :)

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